storia       

Fermata d’Autobus nasce nel maggio del 1998 a Trofarello in Strada Torino 149 per iniziativa di Raffaella Bortino e di un gruppo di professionisti di comprovata esperienza nel settore delle dipendenze.

 

Fanno parte del gruppo alcune figure presenti fin dal 1983 quando è nata la Comunità Il Porto, che ha rappresentato uno dei primi tentativi italiani per l’applicazione di un sistema integrato della matrice comportamentista con il modello psicoanalitico nel trattamento della tossicomania.
Questo metodo, già applicato presso la ComunitaÌ€ Areba di New York, diretta dal medico psichiatra Daniel Casriel, con cui la Bortino aveva collaborato, era quasi sconosciuto nel nostro Paese tanto che il gruppo dei fondatori era composto da familiari di giovani che avevano dovuto trasferirsi all'estero per trovare questa forma di terapia.

Nel corso degli anni, l’intensificarsi d’incontri con soggetti che manifestavano, oltre a forme di dipendenza patologica, anche forme di sofferenza psichica e il confronto con professionisti quali: Claude Olievenstein, Jacques Hochmann, Gian Carlo Zapparoli, Luigi Cancrini, Carlo Ferraris, Enrico Pascal, Pier Giorgio Battaggia, Alessandro Bonetti, Mario Perini, Miriam De Bernard, Clotilde Gislon ha portato a una rivisitazione del metodo d’intervento fondando Fermata d’Autobus.

Oggi Fermata d'Autobus si configura come una struttura modulare, un “circuito di cura”, articolato in 3 comunità terapeutiche: una a Trofarello e due a Oglianico, una delle quali chiamata Fragole Celesti, comunità di doppia diagnosi femminile per la cura di abusi, maltrattamenti e violenze. A queste tre sedi si aggiungono un centro diurno per la riabilitazione dalla dipendenza da alcool “Ornato di te” situato in via Luigi Ornato a Torino e una serie di gruppi appartamento a Trofarello, Moncalieri, Torino e Favria e una casa in Francia nella regione del Berry.